gruyeresuisse

06/07/2013

Mario Botta : intervista intempestiva (V. O.)

Botta 2.jpgDa Jean-Paul Gavard-Perret, Chambéry, 1.7.13

Che cosa la fa alzare dal letto la mattina? Il lavoro da fare.

Che ne è stato dei suoi sogni di bambino? Tutti realizzati.

A che cosa ha rinunciato?  A molte cose inutili.

Da dove viene? Dalla campagna.

Quale à la prima "image" che ha colpito le sue emozioni ?Le chiese romaniche.

A chi non ha mai osato scrivere ? A molte persone che ho stimato.

Che cosa la contraddistingue dagli altri artisti  architetti ?I miei limiti. 

Dove e come lavora? Ovunque.

Qual è il libro che le piacerebbe rileggere?Parecchi, molti dimenticati che spero di rileggere in una nuova chiave.

Quando si guarda nello specchio chi vede ?Non mi guardo nello specchio.

Quali sono gli artisti a cui si sente più vicino?Giacometti poiché nato in un contesto a me vicino. 

Che cosa vorrebbe ricevere per il suo compleanno?Qualche anno di meno. 

Che cosa difende?La vita.

Che cosa le ispira la frase di Lacan "L'Amore è dare qualcosa che non si ha a chi non ne vuol sapere"?  La condivido poiché si potrebbe sostituire “Amore” con “Arte”.

E che cosa pensa di questa frase di W. Allen: "la risposta è si', ma qual’ era la domanda?"Quella di Woody Allen è una condizione che viviamo quotidianamente.

(La version traduite est visible sur le site Lelitteraire.com)

 

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